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requisiti scolastici

Requisiti semplici
Requisiti medi
Requisiti elevati
Requisiti molto elevati
Matematica
Numeri e calcolo
Geometria
Grandezze e misure
Funzioni
Dati e probabilità
Lingua di scolarizzazione
Lettura
Comprensione orale
Produzione scritta
Partecipazione a delle conversazioni
Produzione orale continua
Scienze naturali
Domande e indagare
Sfruttare informazioni
Classificare, strutturare, modellizzare
Valutare e giudicare
Elaborare e trasporre
Comunicare e scambiare
Lingue straniere
Comprensione orale
Comprensione scritta
Partecipazione a delle conversazioni
Produzione orale continua
Scrittura

Questa competenza è molto significativa per la formazione

Requisiti personali

Per questa professione non è ancora disponibile alcun profilo. In costruzione. Nuovi profili saranno aggiunti continuamente.

Requisiti fisici

Per questa professione non è ancora disponibile alcun profilo. In costruzione. Nuovi profili saranno aggiunti continuamente.

Descrizione femminile

Benché abbia ancora un po' male ai muscoli dall'ultima volta, Mia non vede l'ora di cominciare una nuova giornata. Sa bene come gestire i dolori muscolari e come trattare il suo corpo. Sa anche che gli esercizi di danza aiutano. Alle 10.00, arriva nella sala di danza della compagnia insieme agli altri danzatori e danzatrici. Segue un'ora e mezza di preparazione alle prove sotto la guida del direttore del corpo di ballo, che le fa fare esercizi di tecnica.

Dopo l'allenamento, Mia fa uno spuntino piccolo, perché sa che a pancia piena non sarebbe in grado di dare il massimo alle prove di mezzogiorno. Prima, però, deve ancora andare a provare i costumi. Mentre è dalla costumista, ripassa nella sua testa la sequenza di movimenti per lo spettacolo di questa sera, al quale Mia deve sostituire una danzatrice assente: finalmente l'occasione di fare una parte da solista, anche se breve. Nella sala di danza, due colleghi la aiutano a eseguire i passi in modo corretto. Mia presta grande attenzione ai loro consigli e, quando non è sicura, chiede spiegazioni. Si parla inglese, perché uno dei danzatori viene dal Giappone, l'altro dalla Francia. Dopo due esecuzioni, il direttore delle prove si dice soddisfatto. Mia è abbastanza emozionata, ma non più così nervosa adesso che sa di essere in grado di eseguire l'assolo.

A questo punto, deve precipitarsi alla prova del nuovo pezzo, la cui prima teatrale si terrà fra tre settimane. Mia ha dovuto creare una sequenza insieme a un altro danzatore: la eseguiranno insieme. Hanno dovuto scambiarsi le proprie idee in merito e mettersi bene d'accordo. Inoltre, Mia si è informata approfonditamente sul pezzo in questione, leggendo parecchio al riguardo (in inglese). Adesso, non vede l'ora di sentire l'opinione della coreografa. Concentratissimi, i due eseguono la sequenza e alla fine Mia spiega in breve alla coreografa (sempre in inglese) come sono arrivati a quell'idea. La coreografa accetta la proposta, che Mia e il compagno potranno quindi presentare allo spettacolo. A questo punto, Mia può finalmente andare in mensa a pranzare e poi a riposarsi.

Alle 18.00, torna a teatro. Si fa truccare, poi, alle 18.30, c'è il riscaldamento sul palco. In seguito, va in camerino, dove trova il suo costume pronto. Ha ancora venti minuti prima che cominci lo spettacolo e la tensione sale. Un po' di nervosismo è normale, ma Mia ha imparato a centrarsi con appositi esercizi di respirazione. Va tutto bene. Una volta sul palco, Mia si gode l'esibizione e naturalmente anche i ben meritati applausi. Dietro le quinte, tutti si complimentano con lei: «Sei stata grande!».

Particolarità

-

Descrizione maschio

Benché abbia ancora un po' male ai muscoli dall'ultima volta, Alessandro non vede l'ora di cominciare una nuova giornata. Sa bene come gestire i dolori muscolari e come trattare il suo corpo. Sa anche che gli esercizi di danza aiutano. Alle 10.00, arriva nella sala di danza della compagnia insieme agli altri danzatori e danzatrici. Segue un'ora e mezza di preparazione alle prove sotto la guida della direttrice del corpo di ballo, che gli fa fare esercizi di tecnica.

Dopo l'allenamento, Alessandro fa uno spuntino piccolo, perché sa che a pancia piena non sarebbe in grado di dare il massimo alle prove di mezzogiorno. Prima, però, deve ancora andare a provare i costumi. Mentre è dalla costumista, ripassa nella sua testa la sequenza di movimenti per lo spettacolo di questa sera, al quale Alessandro deve sostituire un danzatore assente: finalmente l'occasione di fare una parte da solista, anche se breve. Nella sala di danza, due colleghi lo aiutano a eseguire i passi in modo corretto. Alessandro presta grande attenzione ai loro consigli e, quando non è sicuro, chiede spiegazioni. Si parla inglese, perché uno dei danzatori viene dal Giappone, l'altro dalla Francia. Dopo due esecuzioni, il direttore delle prove si dice soddisfatto. Alessandro è abbastanza emozionato, ma non più così nervoso adesso che sa di essere in grado di eseguire l'assolo.

A questo punto, deve precipitarsi alla prova del nuovo pezzo, la cui prima teatrale si terrà fra tre settimane. Alessandro ha dovuto creare una sequenza insieme a un'altra danzatrice: la eseguiranno insieme. Hanno dovuto scambiarsi le proprie idee in merito e mettersi bene d'accordo. Inoltre, Alessandro si è informato approfonditamente sul pezzo in questione, leggendo parecchio al riguardo (in inglese). Adesso, non vede l'ora di sentire l'opinione del coreografo. Concentratissimi, i due eseguono la sequenza e alla fine Alessandro spiega in breve al coreografo (sempre in inglese) come sono arrivati a quell'idea. Il coreografo accetta la proposta, che Alessandro e la compagna potranno quindi presentare allo spettacolo. A questo punto, Alessandro può finalmente andare in mensa a pranzare e poi a riposarsi.

Alle 18.00, torna a teatro. Si fa truccare, poi, alle 18.30, c'è il riscaldamento sul palco. In seguito, va in camerino, dove trova il suo costume pronto. Ha ancora venti minuti prima che cominci lo spettacolo e la tensione sale. Un po' di nervosismo è normale, ma Alessandro ha imparato a centrarsi con appositi esercizi di respirazione. Va tutto bene. Una volta sul palco, Alessandro si gode l'esibizione e naturalmente anche i ben meritati applausi. Dietro le quinte, tutti si complimentano con lui: «Sei stato grande!».

Particolarità

-